Scoprire

scritto da CONSUMed il domenica, 16 settembre 2007,18:16

Cari avventori del bar,
ammesso che qualcuno passi ancora da queste parti.
Dopo un lungo silenzio...  riecco il barrista.

Non sono tornato oggi dalle vacanze,
nè ho taciuto perchè non ho avuto niente da dire. Anzi..
Potrei girare un film sui miei ultimi mesi per la quantità di cose che sn successe.

Nel film potrei parlare del lavoro,
quella breve pausa che ci si concede in ufficio fra un caffè e una sigaretta coi colleghi.
Potrei parlare di un viaggio cogli amici,
più di 2000 km in auto lungo tutto il meraviglioso Stivale.
Potrei parlare dell'università, alla fine, quando vedi il traguardo ma hai il fiato corto,
e chissà, con questo debito di ossigeno, come farai a cavarti gli ultimi 2 esami e la tesi..

Potrei parlare di queste cose, si.. ma probabilmente nn direi niente di nuovo.
Tornerei su tanti luoghi comuni, già frequentati da altri più bravi di me a raccontarli.

Invece, se girassi un film sui miei utlimi mesi, credo che lo intitolerei Scoprire.

Scoprire come scoprire il volto,  abbassare la guardia dopo tanto che ci si è difesi senza neanche guardare avanti.
Scoprire come sorprendersi, che certi meccanismi arruginiti, dopo tanto tempo, possono pian piano tornare a funzionare.
Scoprire come esplorare, qualcuno o qualcosa, con gli occhi e la curiosità di un navigatore incredulo che, dopo tanto e tanto navigare, approda a una baia incantata che non era segnata sulla cartina.

Il navigatore non ha idea di cosa lo aspetti oltre la spiaggia incantata (forse l'incontro con una tribù di cannibali, il deserto o la crestia..), ma in fondo lui è un esploratore e la sua voglia di scoprire non può che prevalere sulla paura dell'ignoto (che pure c'è, sempre).

Ma ora basta con le parole,
che le parole, alle volte, non fanno nessuna chiarezza,
anzi possono solo confondere.

Vi lascio, dunque, alla colonna sonora dei titoli di testa e non vi anticipo nient'altro sulla storia.
Anche perchè io stesso, al momento non ne so molto..

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Rise up, rise up, rise up

scritto da CONSUMed il sabato, 25 agosto 2007,17:10

Niente parole
Solo estate
Solo Musica

Ancora un po'
www.ministryofsound.com/radio
categoria:viaggi
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Come quei cartoni animati..

scritto da CONSUMed il lunedì, 20 agosto 2007,18:16

Come quei cartoni animati che si alzano nel sonno,
e con la più spontanea naturalezza s'incamminano fra le insidie del mondo
senza neanche sapere i rischi che corrono.

Nulla di male gli capiterà, perchè non è contemplato

categoria:donne, coppia, fortuna, cinematèque
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Iulm is burning

scritto da CONSUMed il domenica, 29 luglio 2007,13:44
Sull'onda del successo inaugurato da "Milano is burning" e cavalcato dalle numerose varianti locali, arriva al bar di sotto "Iulm is burning".

La Iulm è il primo ateneo ad avere la propria Frangetta, e per chi lo frequenta o lo conosce questa roba fa piegare dal ridere.
Per cui.. buona visione.


categoria:musica, vita da bar
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Baci rubati

scritto da CONSUMed il domenica, 22 luglio 2007,14:41
categoria:musica, donne, cinematèque
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Nuovo cinema Paradiso

scritto da CONSUMed il giovedì, 19 luglio 2007,21:48

Una storia d'amore diversa dalle altre.
Accompagnata da una delle pagine più ispirate della musica di Ennio Morricone.
La storia di un amore travolgente, d'altri tempi.
Di quelli che non pensi ad altro.
Quelli che ti fanno apparire pazzo agli occhi di chi non capisce.
Un amore che ti porti dentro per la vita.

Anni '40.
Ancora una volta la Sicilia.
Salvatore è un bambino vispo dagli occhi furbetti.
La sua delizia è la cabina di regia del cinema Paradiso.
Qui cerca di intrufolarsi in ogni modo e con ogni scusa per vedere le pellicole.

07
E nè la contrarietà della madre, nè Alfredo, il proiezionista inizialmente burbero, riusciranno a dissuaderlo dal frequantare questo posto speciale.
Salvatore, insieme ad  Alfredo, guarderà e rigurderà tante e tante pellicole,  fino ad imparare le battute a memoria. Fino a che i due diventeranno amici.

Tornatore2
Salvatore diventa ragazzo, e succedono tante cose: s'innamora di una ragazza, parte militare...
ma ora non mi preme raccontarle, perchè non riguardano la Storia d'Amore: quella fra Salvatore e il Cinema.

Alfredo consiglia a Salvatore di abbandonare il paesino di Giancaldo in cerca di fortuna
"ognuno ha una stella da seguire: vattinne!"

Ma soprattutto, prima che i due si abbandonino per sempre, alla stazione, gli indicherà una strada per la vita
"Qualunque cosa farai
 amala

come amavi la cabina del Paradiso
quand'eri picciriddu."

Stand by me

scritto da CONSUMed il domenica, 08 luglio 2007,01:25

"Non avevo ancora tredici anni la prima volta che vidi un essere umano morto"

Inizia così "Stand by me", ricordo di un'estate.

stand-by-meDurante un week-end dell'estate del 1959, quattro dodicenni scappano da Castle Rock, Oregon, per attraversare a piedi 40 chilometri lungo il fiume, attraverso i binari ferroviari, la palude e il bosco.
I quattro sono alla ricerca del cadavere di un loro coetaneo scomparso da giorni che credono investito da un treno.

Il viaggio è un avventura mozzafiato, chi non ne ha vissuta una quando aveva dodici anni?
Forse semplicemente perchè perdere il fiato era più facile, quando tutto era per la prima volta. Quante lezioni a dodici anni...

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La storia è molto bella, per tanti motivi. Uno di questi è che segna un passaggio.
Nella vita alcune volte cambiamo pelle. E cambiare pelle brucia.
Non solo a dodici anni. Ma sempre.


Ogni volta è diverso. Per cui siamo impreparati.
Nessuno ci spiega come cambiare pelle. Ma ci accorgiamo che non possiamo farne a meno.
L'unica cosa che possiamo imparare, forse, è che a volte arriva il momento di affrontare un cambiamento.

categoria:viaggi, fortuna, cinematèque
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Contesti

scritto da CONSUMed il giovedì, 05 luglio 2007,13:30

Non è un caso la ricorrenza di certi clichè,
come ad esempio "la stagista che s'innamora del suo capo".

Il motivo alla base è semplice:  le persone non sono tutte "in sè stesse", sono anche nell'ambiente che le circonda.

Vedi qualcuno in certo contesto e ti colpisce,
ti colpisce la sua sicurezza,
ti colpiscono i segni del suo potere,
la sua posizione, in quel contesto, non può esserti indifferente.

Forse anche la situazione stessa ti ingrifa,
perchè c'è una struttura, che ti precede, con le sue regole,
e l'idea di contravvenire ti attrae più della contravvenzione.

Ma facciamo un'esperimento
Prendiamo una femme fatale,
portatiamola fuori dal suo  ambiente,
confrontatiamola con altre.
Risultato: GROTTESCO.

Pensiamo all'agognatissima SIGNORINA SILVANI,
discutibile regina di cuori del reparto sinistri di Fantozzi.
In azienda una "tigre del ribaltabile",
fuori una povera disperata.

Ma i contesti giocano brutti scherzi...
categoria:donne, lavoro, vita da bar
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A volte ritornano

scritto da CONSUMed il martedì, 03 luglio 2007,14:14
“aeroplano raccontano che 
ci sono delle macchine più grandi di te
e delle strade che se sveglio non sei,
mai più le attraverserai...”

 3 Agosto 2003

La settimana non è ancora terminata, ma per dirla tutta già rimpiango di non avere ripreso con la telecamera i verdi vitigni marchigiani e il panorama desertico della statale pugliese che hanno accompagnato il nostro viaggio lungo lo stivale.

Avrei voluto inserire nel filmino "African village 03" almeno una notte in Discoplaya o la mattina della partenza da Milano, ma queste immagini non fanno parte del repertorio su pellicola. Pazienza…

Vuol dire che l’anno prossimo porterò una cassetta più lunga e gli stessi amici, per vedere se, un anno dopo, siamo ancora gli stessi di sempre, con i soliti difetti su cui scherzare, ancora una volta compagni di viaggio.

Foto(40)[1]

 

3 Luglio 2007 (4 anni dopo..)

Passano gli anni. Ognuno è preso dalle sue cose. Le cose ti cambiano.

Ritagliare del tempo nelle nostre vite, due settimane.

Per partire insieme, ancora una volta.
Perchè alcune cose non devono cambiare,
mai.

 Destination Salento.. A VOLTE RITORNIAMO

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learning to fly

scritto da CONSUMed il mercoledì, 27 giugno 2007,19:02

aog74672Se

 

Se potrai vedere distrutta l’intera opera della tua vita

E senza dire una sola parola di rammarico, metterti a ricostruire

O perdere all’improvviso tutto quello che hai vinto

E senza un lamento, ricominciare da capo;

 

Se potrai essere tenero amante, senza essere preda di follia d’amore

Se potrai essere forte, senza perdere la capacità di essere dolce

E lottare per difenderti dall’odio altrui

Senza lasciare che lo stesso odio si insinui nella tua anima;

 

Se potrai sopportare di sentire le tue parole

Distorte dai furfanti che ne fanno trappole per gli stolti

E ascoltare le menzogne che escono dalla bocca dei tuoi denigratori

Senza lasciarti prendere dal desiderio di ripagarli colla stessa moneta;

 

Se potrai conservare la tua dignità davanti al successo

E restare umile anche quando i re e i potenti ti chiederanno consiglio,

Se potrai amare tutti gli amici tuoi come fratelli

Senza che nessuno di loro sia più importante di te stesso

 

Se potrai osservare, meditare e conoscere

Senza mai diventare scettico o distruttore;

Sognare, senza che il sogno diventi il tuo padrone

Pensare, senza fare del pensiero il tuo unico scopo;

 

Se potrai essere duro, senza mai abbandonarti alla collera

Se potrai essere buono, senza mai essere imprudente

Se potrai essere bravo e anche saggio

Senza mai diventare nè moralista nè pedante;

 

Se potrai andare incontro al trionfo, dopo la disfatta,

E trattare allo stesso modo questi due impostori,

Se potrai conservare tutto il tuo coraggio e la tua lucidità

Quando tutti gli altri li perderanno

 

Allora i potenti, gli dei, la fortuna e la vittoria

Saranno per sempre tuoi schiavi sottomessi

Tua sarà la terra e tutto ciò che è in essa

E quel che più conta, tu sarai un uomo, figlio mio.

 

R. Kipling

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categoria:donne, lavoro, fortuna, denaro, vita da bar
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